Vino e cibo: un matrimonio di gusto.

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Vino e cibo sono un connubio perfetto, offrono sensazioni meravigliose al palato e rinfrancano lo spirito, a patto che entrambi siano di ottima qualità. Le serate di abbinamento cibo-vino organizzate dalla nostra testata in collaborazione con Silvia Di Stefano di AperitifVintage presso le cascine del nostro territorio propongono proprio questo. Cibo e vino in un matrimonio di gusto.

Dopo la serata dello scorso autunno presso Cascina Marianna, è stata la volta della serata dedicata ai vini del Trentino Alto Adige in abbinamento con piatti e sapori di questa regione. La serata si è svolta lo scorso 29 giugno presso l’Agriturismo Camisani Fabio Pietro, in Cascina Molino di Sotto di Gaggiano, una location decisamente accogliente per via della sua connotazione “agreste” e della cordialità dei padroni di casa, Elisa e Fabio Camisani. Quattro ottimi piatti abbinati ad altrettanti vini ciascuno dei quali raccontato da Silvia nelle sue caratteristiche e particolarità e degustato cogliendone nel dettaglio il gusto e le sfumature.

Un ottimo speck dell’Alto Adige DOP abbinato con Vigneti delle Dolomiti Schiava igt “Sòfi” 2016 Franz Haas, poi un Riso Apollo al salto con zafferano in abbinamento con Vigneti delle Dolomiti Goldmuskateller “pfefferer” 2016 Colterenzio, a seguire un Riso Carnaroli con funghi porcini e carote in abbinamento con Vallagarina igt Lagrein Merlot 2014 Balter e in ultimo Strudel di mele in abbinamento con Alto Adige Passito DOC ” comtess sanct valentin” San Michele. Queste le portate che hanno deliziato i palati dei commensali.

Prossimo appuntamento il 20 luglio, sempre in cascina Camisani per degustare quattro abbinamenti a tema “mare”. Per info e prenotazioni: redazione@gaggianomagazine.it o cell: 347 8896431.

L’Alto Adige nel Calice

di Silvia Di Stefano

Il Trentino Alto Adige è tra le regioni d’Italia in cui spesso si riconoscono le qualità migliori dei bianchi profumati, rossi corposi e autoctoni che ricordano le atmosfere asburgiche. La forte vocazione storica dell’Alto Adige alla produzione dei vini rossi ha portato la regione a essere premiata per la vinificazione del Pinot Nero tra i migliori vini al mondo. Fuor di dubbio però che le uve autoctone della zona come il Lagrein e la Schiava, detta anche Vernasch, rappresentano le tradizionali risorse enologiche della regione. La Schiava, con i suoi grappoli di media-grossa dimensione, prende origini probabilmente dalla Croazia e dà origine a un nettare color rubino scarico, con riflessi brillanti e con sentori di frutta a bacca piccola e rossa. Ottimo accompagnamento allo speck. Il Lagrein, invece, è un’uva da cui si produce un vino più carico in colore, fresco, morbido e speziato, degno sposo di piatti strutturati. Tra le montagne innevate d’inverno e i boschi verdeggianti la coltivazione della vite si estende su una limitata superficie pianeggiante soleggiata. tra le valli del Trentino e quelle altoatesine, dove anche i bianchi primeggiano per profumi e struttura. Kerner, Muller Thurgau, Sylvaner sono tra le uve più conosciute. Ma le aromatiche come il moscato giallo, anche noto come GoldMuskateller e il Gewurtztraminer, anche nelle versioni passite, vengono annoverati tra i più raffinati nettari del mondo.

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