Via Gozzadini • EnciclopeVia

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Beno (o Benno), della famiglia bolognese dei Gozzadini (nobili contraddistinti da uno stemma diviso in due parti, rosso a sinistra e bianco a destra), è stato nominato Podestà a Milano nel 1257 da un ristretto numero di nobili cittadini col benestare della Chiesa.

Già conosciuto in città per avere ricoperto diversi incarichi pubblici, fu scelto per la massima carica anche perché proveniente da un’altra città e quindi in grado di garantire l’imparzialità. Ebbe il compito di riordinare il sistema fiscale cittadino e lo fece senza riguardi per nessuno, attirandosi molti nemici proprio in un periodo in cui Milano ribolliva per lo scontro fra nobilie popolani. Si deve a lui la decisione di prolungare il corso del Naviglio fino a Milano, dove ancora non arrivava. Per finanziare lo scavo, dai costi elevatissimi, col consenso di ventiquattro fra i più influenti personaggi milanesi riuniti nel Palazzo della Ragione, decise l’imposizione di nuove tasse che andavano a gravare soprattutto sui più abbienti, il che scatenò le ire delle famiglie nobili e ricche e del Clero, proprietario di notevoli possedimenti.

Alle proteste che si levarono rispose concedendo una rateizzazione dei versamenti, ma minacciando anche la confisca dei beni e il carcere per chi non avesse pagato. Cominciarono a diffondersi contro di lui accuse di sperpero del pubblico denaro e di facili carriere per i suoi amici. Fu processato e condannato a una multa pesantissima. Non essendo in grado di pagarla, gli furono confiscati i beni; nell’inverno del 1257 finì nel mezzo di un tumulto creato ad arte e barbaramente ucciso da una folla inferocita. Il suo cadavere, dilaniato, fu gettato nel Naviglio. Quel Naviglio che, grazie alla sua determinazione, era arrivato a Milano. Il suo nome è stato dato in più luoghi a vie che si trovano nelle vicinanze del canale: a Gaggiano, ma anche ad Abbiategrasso e Boffalora.

[Cenni storici di Paolo Migliavacca]

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