Unioni civili, le novità • Il legale risponde

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a cura dell’avv. Rossella Mileo

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Egregio Avvocato Mileo, ho letto che è appena stato approvato il provvedimento sulle Unioni Civili. Può illustrarci le più importanti novità di questa recente legge?

Certamente; è importante per tutti conoscere le novità introdotte con la Legge sulle Unioni civili, che, varata proprio pochi giorni fa, rende l’Italia il ventisettesimo paese europeo a riconoscere legalmente le coppie dello stesso sesso.Il testo, nell’unico articolo presente (composto da 69 commi), introduce nel nostro ordinamento due novità assolute: la regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze.

Ecco le principali caratteristiche per i due istituti:

– Le unioni civili omosessuali

Il primo caposaldo è l’introduzione dell’istituto dell’unione civile tra due persone dello stesso sesso, definita “formazione sociale specifica”, caratterizzata da diritti e doveri molto simili a quelli ottenuti con il matrimonio, salvo l’adozione. L’unione si può costituire davanti all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni e l’atto viene registrato “nell’archivio dello stato civile”. Non potrà unirsi civilmente chi è ancora sposato, chi ha legami di parentela, chi ha commesso o tentato un omicidio nei confronti di un precedente partner. Le parti potranno concordare tra loro “l’indirizzo della vita familiare e fissare la residenza comune”; avranno, inoltre, la possibilità di scegliere il cognome dell’altro, anteponendolo o posponendolo al proprio. Dall’unione deriva, come per il matrimonio, l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione: entrambe le parti sono infatti tenute, in relazione alle proprie sostanze ed al lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni. Il regime patrimoniale dell’unione è la comunione dei beni, salvo che la coppia non scelga per la separazione. Ulteriore ed importante novità: spettano al partner dell’unione sia la pensione di reversibilità che il Tfr maturato dall’altro, nonché i diritti successori, sorgendo in capo al compagno superstite il diritto alla quota legittima. Sullo scioglimento dell’unione, è possibile seguire la normativa comune o anche, consensualmente, la negoziazione assistita, davanti ad al sindaco o ad un avvocato.

– Le convivenze di fatto

La seconda parte della legge regolamenta per la prima volta a livello nazionale le coppie di fatto, sia eterosessuali che omosessuali. In base al testo, sono considerati conviventi di fatto due persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.Sono estese ai conviventi alcune prerogative che spettano oggi ai coniugi: i diritti previsti dall’ordinamento penitenziario; i diritti di visita ed assistenza in caso di ricoveroo malattia o per designare il partner come rappresentante attraverso uno scritto (per le volontà su donazione di organi, funerali, modalità di trattamento del corpo..); i diritti inerenti la casa di abitazione; il diritto al risarcimento del danno da fatto illecito. Con la nuova legge viene ora dato riconoscimento giuridico al contratto di convivenza, mediante il quale disciplinare i rapporti patrimoniali tra le parti. Il contratto, che può assumere anche la forma di una scrittura privata sottoscritta ed autenticata da un legale,sirisolve nei seguenti casi: per la morte del partner, per recesso unilaterale o accordo tra le parti, nell’ipotesi di matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente e un terzo.L’atto, vincolante tra le parti, può essere trasmesso all’anagrafe comunale per la valenza di legge verso tutti, e può prevedere, in caso di cessazione della convivenza, il diritto agli alimenti in capo ad uno dei due conviventi.

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