Perché la naturopatia? • Benessere Naturale

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di Patrizia Rossetto

Naturopatia significa stare in armonia con la Natura.

In una civiltà dove i progressi raggiunti e le conquiste in numerosi campi ci hanno portato sempre di più all’iperspecializzazione dei settori, è diventata inevitabile e conseguente la perdita della “visione d’insieme”. Cos’è, dunque, la malattia? È l’espressione di una disarmonia, di uno squilibrio delle forze interiori dell’uomo. Il segnale psico-fisico del disordine è rappresentato dal sintomo.

La guarigione, erroneamente a quanto si possa pensare, non è la scomparsa del sintomo, bensì un cammino di autoconoscenza, autocoscienza che guarda e ascolta il sintomo come un “messaggio”.

Oggi si tende ancora a identificare il sintomo con la malattia stessa e la soluzione apparentemente più semplice è la soppressione del sintomo, soprattutto con l’uso di farmaci.

Il corpo, rimasto inascoltato, dovrà cambiare tipo di messaggio e aumentare il livello del sintomo; spesso il sintomo che vediamo è la punta di un iceberg.

Non si pensa affatto che quel problema al fegato o quel mal di testa feroce potrebbero essere legati alla forte arrabbiatura degli ultimi tempi, ad esempio; pochi pensano ad una correlazione di questo genere. Nell’approccio olistico-naturopatico al centro dell’attenzione non c’è il sintomo, ma l’essere umano in una visione integrale, con tutti i suoi aspetti fisici, biologici, psichici e somatici.

Spesso accade, quindi, una somatizzazione, vale a dire, la trasformazione degli impulsi o conflitti inconsci/emotivi in disturbi di tipo organico e funzionale. Il concetto fondamentale da cui si apre sempre è quello di “terreno”: ogni individiuo è in grado di gestire le proprie energie in un determinato modo, reagisce agli stimoli esterni in un modo del tutto personale. Ogni individuo viene guidato a ritrovare o mantenere il proprio equilibrio e benessere nel modo più personalizzato possibile; questo significa che due persone con gli stessi sintomi potrebbero ritrovare la salute con delle cure diverse, addirittura opposte a volte; una col riposo e l’altra con l’attività fisica. Questo perchè il sintomo potrà anche essere identico, ma il terreno di base è differente e quello che va bene per una persona, non va bene per un’altra.

Ricordiamo che ognuno di noi è unico ed irripetibile e, per quanto ci affidiamo ad esperti esterni per la cura della nostra salute, nessuno più di noi stessi SA che cosa è meglio per noi. Tornare in contatto con la nostra parte “naturale” è anche questo: recupearare quel sano istinto che sa qual è il rimedio, cosa mangiare, quando riposare e quando agire. Ritroviamo i nostri tempi autentici, ritroviamo noi stessi.

Patrizia-Rossetto-il-Giardino-delle-Farfalle

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