Notte Bianca di Gaggiano: ennesimo successo

0

di Marco Costanzo

La prima Notte Bianca (in assoluto) si è svolta a Parigi, il 5 e 6 ottobre 2002, dedicata all’arte contemporanea, con installazioni e mostre ovunque, attorniate da punti ristoro, feste, musica e divertimento. Da allora l’usanza ha preso velocemente piede cambiando la propria fisionomia a seconda della città, del paese o del luogo.

Gaggiano ha la sua Notte Bianca dal 2010 e, complice la location decisamente caratteristica, l’efficiente organizzazione ed un gruppo di commercianti e collaboratori affiatato e motivato, è diventata in pochi anni il punto di riferimento della zona. Quest’anno non ha deluso le aspettative. Passeggiare per le vie di Gaggiano nel pomeriggio, durante l’allestimento è già un piacere, si respira aria di festa; vedi l’imbranato che non riesce a montare il gazebo o lo zelante che alle 17,00 è già pronto per la serata, birra in mano e simpatia a mille…

All’inizio sembrava ci fosse meno gente, alle nove si passeggiava tranquillamente, poi la persone hanno cominciato ad arrivare, sempre di più, fino a riempire ogni angolo del nostro anello d’oro: via Roma, ponte grande, via Gozzadini, ponte piccolo. Ma non solo. La folla si estendeva ben oltre: piazza Daccò, piazza della Repubblica, via Carroccio e via Cornicione, fino al parco Baronella, anche grazie alle innumerevoli iniziative: moltissimi punti musica, spettacoli per tutti i gusti, tanto da mangiare (dalla salamella al menù da ristorante) e birra a fiumi. Novità di quest’anno è stata la possibilità di navigare sul Naviglio col battello, da Gaggiano a Trezzano e ritorno; guardando la festa da un punto di vista insolito e godendo delle mille luci, suoni e colori. Divertenti sono stati anche gli “eating contest” gare tra “matti” che tentano di ingurgitare quantità di cibo da elefante nel minor tempo possibile, tentando di vincere altro cibo! Momento clou i fuochi artificiali di mezzanotte, divenuti ormai un appuntamento fisso.

Bella serata, quindi, che non delude le aspettative e che fa pensare a quanto sarebbe bello se nei sabato sera d’estate la via Roma venisse chiusa al traffico, bar e ristoranti aperti e coi tavolini fuori, musica e tanta gente. Ma questa è un’altra storia.

Comments are closed.