Le gambe in estate • Benessere Naturale

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di Patrizia Rossetto

L’estate è il momento dell’anno in cui salgono maggiormante le temperature, le quali hanno come principale effetto quello di rallentare il processo di smaltimento delle tossine rendendo difficoltoso il lavoro del sistema venoso e di quello linfatico. Le gambe soffrono a causa della stasi venosa, cioè del ristagno del sangue nelle vene. Se esse perdono elasticità e tono e le valvole venose non funzionano correttamente può presentarsi un sovraccarico venoso e aumenta la pressione nelle vene delle gambe soprattutto quando si sta in piedi e si crea un ristagno.

Se si è effettuata la depurazione degli organi emuntori nel cambio di stagione, l’eliminazione dei liquidi che ristagnano nei tessuti sarà maggiormenta facilitata. Per ridurre edemi, gonfiori, senso di pesantezza dall’organismo in generale, ma soprattutto dagli arti inferiori, bisognerebbe “cambiare” l’acqua, quindi bere diventa fondamentale e ci sono piante che aiutano ad intensificare maggiormente questo ricambio. Elenchiamone alcune: fucus (se non si hanno problemi di tiroide), pilosella e betulla (apparato linfatico), centella, mirtillo, ippocastano, meliloto (apparato venoso), equiseto, ortica (rimineralizzanti).

Spesso è bene abbinare le piante per aumentare il loro potere sinergico, ma anche per evitare, con l’eccesso di diuresi e il troppo caldo, un calo repentino di pressione. Il ristagno dei liquidi negli spazi intercellulari spesso si affianca al processo infiammatorio del tessuto adiposo, la cellulite. I consigli pratici, si sa, sono fare esercizio fisico, una dieta equilibrata, evitare fumo e alcolici, bere molta acqua. Tra i rimedi naturali più efficaci vi sono gli impacchi con le alghe che riducono la cellulite e le adiposità cutanee, combattendo i radicali liberi, favorendo il drenaggio dei liquidi in eccesso e rassodando i tessuti.

Che significato ha il gonfiore delle gambe e la cellulite a livello psicosomatico? I cuscinetti adiposi sono letteralmente una barriera, un modo per proteggersi dall’esterno e spesso denotano un vissuto sessuale conflittuale o timoroso. Vi sono emozioni bloccate e impedimento al libero flusso delle emozioni. Le gambe sono il nostro sostegno e ci conducono nel mondo; tessuti freddi, appesatiti e deboli denotano l’incapacità e la paura di “fidarsi delle proprie gambe”. Spesso il femminile tende al controllo, ha difficoltà a lasciarsi andare. Ascoltare il proprio corpo significa anche questo, portare a consapevolezza i propri disagi e dirigere queste energie verso la manifestazione fluida e gioiosa di chi siamo.

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