L’antico borgo di Fagnano

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Anche a Gaggiano abbiamo il nostro borgo: Fagnano, piccola frazione che conta circa una cinquantina di abitanti; pochissimi se paragonati ai 351 del 1770, durante il regno di Maria Teresa d’Austria ed ai 420 di un secolo dopo. Fagnano fu addirittura un Comune dal 1859 ed assunse il nome di Fagnano sul Naviglio, fino al 1869 quando un decreto di Vittorio Emanuele II lo annesse definitivamente al Comune di Gaggiano.

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La bellezza di questo borgo è data dalla tranquillità della campagna, dove sorge Villa Borromeo d’Adda, una dimora del XVI secolo con struttura a pianta quadrata, una costruzione che meriterebbe un adeguato restauro vista l’importanza storica che riveste. Fagnano è, inoltre, meta di molti milanesi che si spostano nell’amena campagna per gustare la cucina dell’unico ristorante del paese e per godersi la piacevole atmosfera e la calma del borgo.

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Oggi la frazione di Fagnano, piccolo borgo ancora molto caratteristico, soffre per la mancanza di servizi ed attenzioni che vengono riservati alle altre frazioni, come se fosse un paese di serie B. Come vivono i cittadini di Gaggiano che abitano nella frazione? Beneficiano, senza dubbio, della pace e della tranquillità che solo un paesino di piccole dimensioni, immerso nella natura, può offrire; ma c’è anche un risvolto della medaglia: la rete gas metano non arriva alle abitazioni, quindi, viene utilizzato il gasolio con tutto ciò che ne comporta come i costi elevati e le continue ricariche del serbatoio; l’illuminazione della strada che porta a Fagnano è del tutto assente rendendola molto pericolosa soprattutto d’inverno quando la nebbia riduce ancora di più la visibilità. Questa strada non viene utilizzata dai soli residenti, ma è anche una strada di passaggio per coloro i quali si recano all’osteria della frazione, alle messe celebrate nella chiesa di SS. Andrea e Rocco sempre più gremite perché frequentate anche dagli abitanti del capoluogo.

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Nelle ore di punta gli automobilisti che si recano al lavoro attraversano il piccolo borgo per evitare la lunga coda di auto che si forma allo svincolo di San Vito. Inoltre la Fondazione Sacra Famiglia ha un distaccamento nella frazione, dove tutti i giorni medici, infermieri, parenti in visita e a volte anche ambulanze transitano per quella piccola strada non illuminata. Un ultimo accenno al trasporto comunale che per le frazioni, in particolar modo Fagnano, è una linfa vitale, è un servizio che funziona sia per le scuole sia per i pendolari e gli studenti che ogni giorno si devono recare in stazione; certo tutto è perfettibile, ma ad oggi non ci si può lamentare.

Articolo pubblicato su Gaggiano Magazine n.zero – autunno 2015

testo di Alessandra Gatti – foto di Marco Costanzo

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