Il cosmo sul comò • chiesa di Vigano

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Il cosmo sul comò è un film del 2008, diretto da Marcello Cesena ed interpretato dal trio comico Aldo Giovanni e Giacomo. Il film è suddiviso in 4 episodi indipendenti tra loro ma legati dal filo comune della storia del Maestro Tsu’Nam interpretato da Giovanni.

Gaggiano appare nell’episodio “L’autobus del peccato” ambientato per una parte nell’interno della parrocchia di Vigano Certosino. La storia ruota attorno ai protagonisti, Padre Bruno (Giacomo) alle prese con i problemi legati alle cattive condizioni della chiesa, Beniamino (Aldo) un ragazzo innamorato della commessa di un negozio di articoli per animali e il sagrestano Mario (Giovanni) che ruba tutte le domeniche una parte delle misere offerte per realizzare il suo sogno di comprarsi una moto. La vicenda prende decisamente un’altra piega quando Beniamino trova una valigia piena di soldi e la porta in chiesa da Padre Bruno e dal sagrestano Mario…

Il film è stato girato a Gaggiano nell’estate del 2008, nella chiesa di Vigano, anche se in origine la location doveva essere San Vito, scartato poi in quanto la chiesa non aveva le caratteristiche richieste dalla sceneggiatura.

Curiosità e anneddoti legati alle riprese sono descritti in un articolo del mensile “Il Ponte” dell’agosto 2008 a firma di Paolo Migliavacca che di seguito riportiamo.

Sono dei comici, non degli Evangelisti, anche se hanno occupato per alcuni giorni chiese e sagrestie. Aldo, Giovanni e Giacomo sono stati resi celebri da alcuni film e passano quo-tidianamente sotto i nostri occhi in una pubblicità televisiva.

Sono arrivati a girare un film, che comparirà sugli schermi nazionali nel periodo natalizio col titolo “Il cosmo sul comò”, a San Vito e Vigano. Pare che abbiano scelto San Vito grazie alla Fratellanza (che non è un legame, ma un ristorante conosciuto e frequentato dal regista Marcello Cesena).

La chiesa di San Vito, però, non aveva i requisiti necessari per la scenografia, ragione per cui hanno ripiegato su quella di Vigano. Una sessantina di persone, due tir carichi di cavi, fari, microfoni e attrezzature di ogni genere, hanno portato un’insolita animazione nelle due frazioni. Anche qualche soldo alle comparse (si parla di 50 euro al giorno) ed alle Parrocchie che hanno messo a disposizione le loro proprietà.

Non sono mancate le difficoltà: il silenzio, per esempio, non è più garantito dalla pace agreste come si è soliti pensare. A San Vito, al momento di girare, si è messo a cantare un galletto nel cortile vicino, innervosendo il regista, i cui nervi sono stati messi in agitazione quando, fatto tacere il pennuto, nel silenzio del luogo sacro ha fatto irruzione una voce dal cielo: quella di un solitario aviatore che compiva evoluzioni fra le nuvole, scendeva in picchiata, risaliva sfiorando gli alberi.

La signora Lucilla, padrona di casa, ha fornito consulenza rispondendo a domande del tipo: “Per la Messa, che vino si usa, bianco o rosso?” di quei senzadio che evidentemente non santificano la domenica. Un servizio di catering ha allestito tavoli eleganti, con ricche tovaglie e vasi di fiori, per gli addetti ospitati nel salone parrocchiale e il profumo dell’incenso, consumato in grandi quantità, era ancora pesante la domenica dopo.

Martedì 3 e mercoledì 4 giugno il gruppo è stato a San Vito, il venerdì a Vigano, disturbato anche qui da una festa in corso alla Scuola Materna dove i bambini non hanno voluto saperne di azzittirsi, anche se i comici hanno accettato di posare con loro per foto ricordo.

Il film è girato a Milano e dintorni, con “interni” in alcuni appartamenti di Via Farini ed altri esterni sul Naviglio presso la chiesa di San Cristoforo.

[Paolo Migliavacca – Il Ponte luglio-agosto 2008]

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