Il cantautore Roberto Pezzini si presenta: Sostrano

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Intervista di Stefano Re

Capita nei momenti spensierati; non sempre, ma spesso. Capita in certi momenti di imbattersi in qualcosa che colpisce; a me ha colpito una canzone di chi conosco da una vita. Ho ascoltato “Meglio le scimmie con le banane”e ho detto: ehi ma questa è proprio bella! Così ho cercato l’album “Sostrano”e mi sono ascoltato tutte le canzoni; non una, ma più volte, perché le canzoni di Roberto Pezzini, cantautore di 39 anni originario di Vigano Certosino e da 9 anni residente sui colli umbri, a Gubbio, vanno ascoltate e riascoltate.Album_Sostrano_Roberto_Pezzini

Roberto ha cominciato a scrivere canzoni a quattordici anni. Ero un ragazzo timido, malinconico, chiuso, pieno di insicurezze e paure. Ho cominciato a scrivere canzoni perché così potevo raccontare le cose che sentivo, e siccome ero nel periodo adolescenziale, erano principalmente tristi”. Poi l’evoluzione, la crescita, le esperienze che segnano e che fanno fare quel salto di qualità che un artista ricerca, ed ecco i primi riconoscimenti, tra cui: vincitore del “Concorso Musicale Internazionale Crisalide 2015”, finalista al “Premio Lucio Dalla 2015, vincitore del Premio Miglior Testo al “Limatola Festival – Voci Emergenti 2016”, conferito da All Music Italia, vincitore del Premio Radiofonico al “Festival dell’Adriatico 2018 – Premio Alex Baroni, finalista al “Premio Inedito – Colline di Torino 2018.

Ma non sono certo i concorsi che danno spessore al lavoro di un cantautore. Roberto riesce ad essere semplice ma mai banale: “Sono così, ed oltre ad essere così, faccio anche in modo di essere così. Penso in modo semplice, che invece paradossalmente è difficile. La banalità ha a che fare con la superficialità, l’omologazione, l’assenza di curiosità… La semplicità ha invece a che fare con la purezza, con la comprensione, con la leggerezza; stiamo parlando di due cose che stanno su piani differenti. Avete mai osservato un bambino mentre gioca? Non fa cose complesse, difficili, articolate… fa cose semplici. Ma la magia che hanno le cose che fa, è grande. Lì non c’è banalità”.

Gli obiettivi di Roberto sono concreti: “Se ti rispondo in maniera semplicistica, ti dico che il mio obiettivo è vivere di musica. Se invece vogliamo entrare un po’ più nel dettaglio, ti dico che sì, voglio vivere di musica, ma soprattutto voglio che la mia musica serva, che sia un canale, che abbia una funzione o che sia d’aiuto per chi l’ascolta”. Pausa, poi aggiunge: “non so poi che tipo di aiuto ci possa essere quando canto “mi sa che la tua ragazza è una puttana”, ma a volte ci può stare che uno si faccia anche solo una risata, no?” Poi mi dice: “E per dirla tutta, mi sto rivolgendo a Dio perché spero che sia lui a guidare il mio progetto. In che modo? Ancora non lo so, ma lo sto cercando”.

Pezzini ha intitolato l’album “Sostrano”, nove tracce da ascoltare, con musiche godibili e testi taglienti:“Nel mio processo creativo, testi e musica molto spesso viaggiano paralleli e non faccio fatica a descrivere quello che sento in quel momento. Che so, mi è capitato a volte di trovarmi in difficoltà nella ricerca della giusta soluzione melodica e di senso nella costruzione di una canzone, riprovandola anche centinaia di volte, ma non è fatica questa, perché scrivere canzoni è quello che mi piace”.

“Sostrano” è un disco di denuncia, positivo e molto intenso in certi passaggi:“La positività la puoi sentire forse nella melodia, o nel modo che ho di esporre un concetto. Ma è un mezzo che serve a fare capire meglio quello che ti voglio dire, in maniera più chiara. Se ti dico che il mondo in cui viviamo è uno schifo, che ci sono un sacco di cose che non vanno, e te lo dico in maniera triste, pesante e pessimistica, il messaggio ti arriva in un certo modo. Se invece te lo comunico in un modo più “leggero”, il significato rimane quello, ma il messaggio ti arriva meglio. O almeno credo. In una canzone “Meglio le scimmie con le banane” (trovate il video su YouTube, n.d.r.) dico “non esiste sostanza sostituibile con la speranza” e si riferisce all’abuso di sostanze stupefacenti, che spesso è legato alla mancanza di strumenti per vivere una vita in pienezza. “Non mi sento”, “Non mi riesco a divertire”, “Voglio provare altre sensazioni”, “Vedo tutto nero”, “Non vedo un futuro”, quindi mi drogo. Come via di fuga. Ovviamente questi sono solo esempi. Non è detto che sia sempre così. Ma purtroppo ci sono delle persone che, private della speranza della vita che avrebbero desiderato, si sono lasciate andare. Ma la soluzione non sta lí”.

Poi gli faccio notare che questo è un album con molta spiritualità: “Sono contento che emerga! Qui però si aprirebbe un discorso lunghissimo… ma se devo risponderti in due righe ti posso dire che l’essere umano è per prima cosa uno spirito immortale e divino. È un dato. E nella mia vita questa questione è una responsabilità e un’urgenza su cui indagare a fondo”.

È possibile trovare l’album su tutte le piattaforme digitali e in streaming, oppure chiedere la copia fisica del cd alla mail di Roberto: robipezzi@yahoo.com

Prima di chiudere l’intervista, mi tolgo una curiosità: Roberto, com’è il mondo della canzone? “Come tu lo crei”.

Qui sotto il brano “Meglio le scimmie con le banane”

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