Giornata contro la violenza sulle donne

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di Savina Speranza

Biblioteca di Gaggiano, 24 Novembre 2018

Pallottole di sentimenti puntate dritte dritte al cuore dei moltissimi presenti nel salone al primo piano della biblioteca di Gaggiano. Il tema Con il fucile carico ricercato e coordinato dall’eclettica e intraprendente Agnese Coppola era particolarmente sentito perché i massacri di donne stanno aumentando in modo estremo.

Donne che spesso hanno l’unica colpa di volersi affrancare dal proprio aguzzino. O semplicemente donne che chiedono solo di riprendere in mano la propria vita, di non assoggettarsi a soprusi, angherie e violenze spesso proprio da parte della persona che vive sotto lo stesso tetto e vuole mantenere ad ogni costo questo stato di egemonia sulla propria donna/mamma/figlia/amante/amica o ex. Non ci sono confini che regolino questo stillicidio che, a tamburo battente, ogni giorno ci propinano i media in cui, noi tutti, siamo costretti a stringere i denti di fronte a questa nuova specie che dilaga nel cosiddetto mondo civile.

Ha aperto il pomeriggio poetico l’Assessora alle Pari Opportunità Sabina Gatto seguita dal delegato alla cultura Daniele Vecchi, tutti e due sempre pronti e disponibili a dare voce ad ogni forma d’arte e cultura. La fotografa Romina Pilotti (i suoi scatti saranno presenti in biblioteca fino al 3 dicembre), ha dato vita all’evento con un suo racconto fotografico incentrato sulle mani delle donne tra forza e delicatezza.

Letizia Capitanio referente della Cooperativa Sociale TUTTINSIEME ha spiegato che da un anno sono presenti sul nostro territorio  per accogliere le denunce di donne maltrattate, per proteggerle in anonimato, insieme ai loro figli, perché è evidente quali rischi corrono le donne che non vogliono più subire e che, con estremo coraggio, riescono ad arrivare a quella telefonata/denuncia. Aurelia Mutti nella sua doppia veste di coordinatrice del Centro Donna di Gaggiano e di scrittrice ha riassunto la figura femminile centrale nel romanzo Furore di John Steinbeck.

Sette i poeti che hanno aperto i propri cassetti saturi di parole e di carico umano per donare più di un’emozione su questo scottante tema: Viviana Vassallo, Speranza Savina, Maria Grazia Nappa, Vito Giuliana, Gianni Bombaci, Rossana Bacchella e la stessa Agnese Coppola.

Al termine un rinfresco offerto dal Centro Donna per cercare di riflettere insieme e stemperare l’adrenalina accumulata, anche solo con le parole della poesia, per un dolore così grande che non si può placare.

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