Drenaggio dei liquidi • Benessere Naturale

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di Patrizia Rossetto

Dopo la depurazione effettuata nei cambi di stagione, lo step successivo è costituito dalle piante che lavorano sul drenaggio dei liquidi corporei. Le piante ad azione diuretica possono essere assunte in tisane specifiche o sciroppi già pronti per l’eliminazione di acqua e di sostanze quali azoto, cloruri, acidi urici, fosfati e ossalati.

Le principali piante diuretiche e drenanti sono: tarassaco, betulla, pilosella, centella, ortosiphon, peduncoli di ciliegio, sambuco, e gramigna. Poiché col caldo tende a scendere la pressione sanguigna, nelle composizioni si tendono ad integrare anche piante sempre diuretiche e contemporaneamente rimineralizzanti quali ortica ed equiseto.

Alcune piante sono diuretiche poiché contengono dei fitoestratti, come ad esempio i flavonoidi o l’acido clorogenico che inibiscono il riassorbimento di ioni a livello renale, determinandone l’escrezione insieme all’acqua. Altre piante, come l’ananas, devono le capacità diuretiche al potassio, che contrapponendosi all’azione del sodio, ostacola la ritenzione favorendo l’eliminazione dell’acqua. Spesso vengono aggiunte anche piante a favore della microcircolazione.

A causa della presenza di grosse masse di lipidi, i capillari non riescono a penetratre nel tessuto adiposo e la circolazione sanguigna viene rallentata; si crea così uno stato infiammatorio delle pareti dei vasi sanguigni che si danneggiano. Alcuni flavonoidi come l’asiaticoside della centella o l’escina nell’ippocastano esercitano un’azione protettiva sui vasi sanguigni.

Il meliloto è ricco di cumarine dalla forte azione antinfiammatoria e la vite rossa contiene antociani sempre protettivi dei capillari. Si consiglia di bere almeno 1,5 lt di tisana durante l’arco di tutta la giornata.

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