Cascina Schenavoglia

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I nomi attribuiti agli insediamenti non sono mai casuali ed aiutano a capire qualcosa delle loro origini. Nel caso della Schenavoglia (Cinivoglia in una carta del 1752) bisogna riportare il termine dall’italiano alla sua origine lombarda, mantenuta nel dialetto: S’cènavöja, composto da s’cèna (schiena) e vöja (vuota) che rimanda ad un lavoro faticoso in cui ci si rompe la schiena in cambio di poco o niente, per cui la tasca rimane vuota. La data di costruzione è incerta, la cascina compare in qualche documento a partire dal XVIII secolo. Ha sempre fatto parte della Comunità, poi Comune, di Bonirola e ospitava nel 1901 solo cinque famiglie. È stata abbandonata alla fine del secolo scorso, da quando è servita da deposito per una azienda di lavori stradali. Rosti, Valsecchi e Arioli sono le ultime famiglie di fittabili che l’hanno condotta nel Novecento.

Fonte: “Ti porto per mano a vedere Gaggiano – Le cascine e le rogge”

Circolo del Ponte – settembre 2004

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